21 07 2003/ AUTOMOBILISMO F1
RUBENS BARRICHELLO S'IMPONE
NEL GRAN PREMIO D'INGHILTERRA
STUPENDA VITTORIA DEL BRASILIANO
CHE RILANCIA LA SCUDERIA DI MARANELLO
SECONDO MONTOYA, TERZO RAIKKONEN,
QUARTO MICHAEL SCHUMACHER
(a cura di Massimo Panico)
Rubens Barrichello si è autoincoronato re d'Inghilterra sul circuito di Silverstone. Il pilota "inutile" come lo avevano definito più volte stavolta ha tirato fuori gli attributi e, con sorpassi decisi, ha vinto il suo terzo gran premio della carriera.
Come in Germania tre anni fa, un folle si è messo a correre sul rettilineo. Stavolta, però, il fuori programma (l'uomo, con tanto di kilt e cartellone pieno di scritte deliranti, è stato sfiorato dalle vetture a quasi 300 km orari prima di esser bloccato dai commissari) ha solo complicato il lavoro del brasiliano, che ha dovuto sudare le sette camicie per poter concretizzare la superiorità sua e della Ferrari. Due sorpassi a Raikkonen, uno a Trulli, uno a Ralf Schumacher:con una rimonta fantastica, Barrichello ha dato spettacolo e ha zittito tutte le critiche che lo perseguitavano nelle ultime settimane. Vittoria, pole position, giro veloce: un dominio totale, una prova di forza impressionante, capace di domare anche la sfortuna, che ancora una volta sembrava sorridere beffarda al brasiliano. Dopo essersi fatto saltare in partenza da Trulli e Raikkonen, Rubinho si era infatti ritrovato settimo dietro la safety car, entrata in pista subito dopo il blitz del kamikaze in gonnellino. Un'azione che ha scombussolato anche la gara di Trulli, primo fino all'invasione di campo, pardon di pista, davanti proprio a Barrichello. L'italiano ha chiuso sesto, ma senza questo episodio avrebbe potuto raccogliere di più. Nel giorno di Rubens, Schumi si è trovato relegato tra le comparse. Il tedesco ha comunque tirato fuori gli attributi, salvando il salvabile: scivolato nel mezzo del gruppone dopo l'imprevisto, il tedesco è risalito fino al quarto posto, superando avversari e insidie connesse, Villeneuve compreso. Quello con il canadese è stato uno dei tanti duelli entusiasmanti di una gara da incorniciare, divertente come poche altre negli ultimi anni. A conti fatti, a Schumi è andata ancora una volta bene, visto che si è fatto mangiare solo un punto in classifica da Raikkonen. Il finlandese, dopo esser stato al comando, ha chiuso infatti al terzo posto. Prima ha dovuto cedere alla grinta di Barrichello, ch e lo ha saltato di prepotenza, dopo tre curve percorse ruota a ruota, poi si è lasciato sfuggire anche la piazza d'onore a vantaggio di Montoya dopo un'escursione nell'erba con la sua McLaren. Sprazzi di gloria anche per la Toyota, che approfittando del gran caos generatosi ai box dopo l'invasione, si è ritrovata in testa per una decina di giri con Da Matta. Guarda caso anche lui brasiliano, come il grande eroe di giornata, che sul podio ha persino pianto durante l'inno. Lacrime che spruzzano Silverstone di verdeoro e rosso Ferrari. La riscossa di Rubinho è servita.